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lunedì 30 settembre 2019

Rubriche: L'angolo dei classici

Titolo: Emma 
Autore: Jane Austen
Casa editrice: Emma Books
Collana: Vintage
Pag.: 152
Costo: 0,00 kindle unlimated














Emma Woodhouse, bella, brillante e ricca, con una casa accogliente e un buon carattere, sembrava unire alcune delle migliori benedizioni dell’esistenza; e aveva vissuto per quasi ventuno anni nel mondo con poco di cui angosciarsi o irritarsi. (…) I veri aspetti negativi della situazione di Emma, infatti, erano proprio la possibilità di fare troppo come voleva e la predisposizione a pensare un po’ troppo bene di se stessa; questi erano gli svantaggi che rischiavano di rovinare le sue numerose qualità. Il pericolo, comunque, era presente in modo così inavvertito che essi non rappresentavano ancora una minaccia.


Ho scaricato su kindle Emma di Jane Austen quando nella mia ricerca di qualcosa da leggere per la rubrica, L'angolo dei classici, l'ho pescato gratuito, inoltre in edizione Emma Books.
Ho spesso sentito parlare della scrittrice Jane Austen e come già in una precedente recensione (qui) ho ribadito di aver letto solo Orgoglio e Pregiudizio, tanto tempo fa, mi ritrovo a non amare anche questa volta il suo modo di scrivere.
Partiamo da un presupposto che ho mal sopportato Emma per quasi tutto il romanzo, spinta dal successo per dei matrimoni organizzati e andati a buon fine, si fa promotrice di un altro matrimonio, senza pensare alle conseguenze che ne verranno.


Emma tentava di allontanare il giovane agricoltore dal cuore di Harriet proprio con Mr Helton. Pensava che sarebbe stato un ottimo matrimonio; solo troppo evidentemente desiderabile, logico e probabile perché ci fosse merito nel progettarlo. Le sembrava che tutti potessero immaginarlo e profetizzarlo. Ma era impossibile che qualcuno l'avesse battuta nel tempo, poiché si era messa in testa quell'idea la sera della primissima visita di Harriet e Hartfield.

La scrittura della Austen forse memore del non essere del mio tempo la trovo lenta, con molti discorsi mentali e troppo dettagliata. Anche la protagonista non mi è piaciuta per niente, non so se andrò incontro a chi invece la Austen l'adora, ma io credo, non ci metto la mano sul fuoco naturalmente, che non leggerò più nulla di suo!!!





Floriana

mercoledì 30 gennaio 2019

Rubriche: L'angolo dei classici

Titolo: Lady Susan
Autore: Jane Austen
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 128
Costo: fuori catalogo
















La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell'universo piccolo-borghese: in questa breve opera gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di "Lady Susan", frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti - arguzia, bon ton, ironia -, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista "ante litteram".


Buongiorno lettori, oggi sul blog nasce una nuova rubrica, devo dirvi che sicuramente non sarà una novità, ma ogni tanto nella mia testa nascono idee per il blog che mi piacerebbe applicare. Ed oggi eccomi qui a presentrvi l'angolo dei classici.
Da dov'è nata questa idea? Ve lo dico subito. Ho letto per tanti anni libri per l'appunto di autori classici senza magari soffermarmi sui particolari come succede invece ora, a volte costretti da insegnanti, a volte li ho ritrovati inseriti come brani da portare in sede d'esame. E proprio in questa calda ma per fortuna non ancora afosa estate mi sono ritrovata tra le mani un libretto di Jane Austen, Lady Susan. Ammetto che di questa autrice sono a secco, non ho letto nulla, se non in un lontano passato Orgoglio e Pregiudizio, di cui non conservo memoria e tanto meno il romanzo. Lady Susan invece lo avevo acquistato un po' di tempo fa, quando la Newton Compton, in una delle sue tante iniziative, ha cominciato a promuovere questi libretti a 0,99 centesimi, che sicuramente ai più fanno gola, visti i costi di un libro normale!!! Ma non è questo il momento di parlare di costi, io oramai ho trovato il mio rimedio, acquisto su Libraccio!!!
Ma ora veniamo alla cara tanto adorata Jane Austen e al romanzo epistolare Lady Susan. Temo di aver cominciato proprio male, perché io non amo i romanzi epistolari, questo modo di creare una storia, seppur ironica, polemica e alquanto subdola dei meccanismi della protagonista. Ha davvero una inventiva non indifferente, le studia tutte, anche se alla fine...
Va beh non posso certo dirvi come finisce? 
Ma ho trovato davvero assurde le macchinazioni di questa donna, le studia proprio tutte pur di ricevere invece che dare. E ci riesce.
Quello che ho trovato proprio strano è proprio la modalità di scrittura, scrivere, creare una storia attraverso lettere che raccontano le vicende a volte mi ha fatto perdere il filo del discorso. Ma tutto ciò non mi ha dissuasa dal terminarlo e soprattutto da decidere di creare una rubrica. Perché la scrittura dei classici è completamente diversa dalla contemporanea, a volte può essere noiosa, a volta sarcastica, altre pomposa ma vi garantisco diversa.


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