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lunedì 18 febbraio 2019

Trame e opinioni: Beautiful Mistake di Vi Keeland

Titolo: Beautiful Mistake
Autore: Vi Keeland
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 312
Costo: 9,90
















Quando Rachel incontra per caso, nel pub dove la sera lavora come cameriera, l'uomo che ha ammaliato la sua migliore amica senza confessarle di essere sposato, lei proprio non riesce a nascondere il suo disappunto. E così, quando lui, sentendosi osservato, le si avvicina, Rachel gli riversa addosso chiaramente quello che pensa di tutti gli uomini del suo genere: bugiardi, imbroglioni ed egocentrici. Peccato che ci sia stato un errore, e l'affascinante uomo in questione non sia quello giusto. Rachel vorrebbe scomparire. Per fortuna, le probabilità di rivederlo sono pressoché nulle. In teoria. Perché, quando il mattino dopo Rachel arriva in università per affrontare la sua prima lezione come assistente del professor Caine West, beh, lui altri non è che la vittima della sua scenata. Il primo sguardo tra i due, nell'aula gremita di studenti, è come una scarica elettrica. E, nonostante tutto, il professor West si ritroverà presto a infrangere tutte le regole del campus per lei.



Ed eccomi qui a parlarvi di questo nuovo (non proprio) romanzo firmato Vi Keeland, unica mano scrivente (alcuni sono scritti a quattro mani con Penelope Ward) e devo dire forse il migliore dei cinque letti finora.

"Ti è mai capitato di ascoltare una canzone per la prima volta, non conosci le parole ma la musica ti è familiare?"...
..."No, una canzone originale che senti per la prima volta ma conosci lo stesso la musica?"
Mi girai a guardarlo.
"Immagino di sì. Volgi dire, tutte le canzoni hanno delle somiglianze. Un giro, un accordo, un riff, un registro o un timbro comune...
...Perché?"
"Tu sei quella canzone. Non conosco nessuna delle parole, però la melodia è dannatamente familiare."

Mi è piaicuta tanto questa parte del discorso tra Rachel e Caine, la musica li accomuna, li avvolge, gli fa capire come essa possa arrivare al cuore anche ascoltandola una sola volta, per la prima volta. Una melodia che ti entra nella mente, ti arriva fino al cuore per poi avvolgerti e non lasciarti andare via.
Caine però ha molte paure, non vuole lasciarsi andare, il suo passato lo perseguita e non riesce a essere completamente sincero con Rachel.
Questa volta ho cominciato la mia recensione in modo diverso perché ho lasciato trascorrere un po' di tempo dalla lettura alla scrittura e purtroppo quando si legge tanto e con generi differenti, magari, le parti che inizialmente avrei voluto scrivere mi sono sfuggite di mano e così (per fortuna avevo segnato questa frase) cominciare in questo modo non mi è dispiaciuto troppo...
L'incontro tra Rachel e Caine non è dei migliori, impulsiva inveisce contro quell'uomo che sembra essere colui che ha preso in giro la sua migliore amica ma purtroppo non è così e il malcapitato non resta che rimanere a bocca aperta davanti alla porta del locale. 
Ora, incominciare così il romanzo è un cliché che ritroviamo spesso, infatti, il malcapitato non è altro che il professore che seguirà Rachel nel percorso finale degli studi di musicologia. Devo dire che questa parte sulla musicologia mi ha intrigata parecchio, le funzioni, le metodologie di ascolto che seppur raccontate in modo da incastrarsi con la storia hanno creato un alone di curiosità.
Lo stesso alone misterioso che si stringe sulla figura del professore, chi era prima? E perché è restio a parlare del suo passato?
La storia va avanti un po' su questa riga che vede antrambi presi l'uno dall'altra ma poco restii farsi coinvolgere in modo più profondo, almeno questo sembra inizialmente per entrambi, ma non è così perché Rachel invece...
A inizio recensione vi ho scritto che rispetto agli altri, questo romanzo mi è piaciuto un po' di più rispetto agli altri, la storia è più o meno sempre la stessa, oramai la mano dell'autrice la riconosco, l'ironia dei suoi personaggi, le paure, le attese, ma poi finisce sempre uguale, ma è giusto che sia così. Ora quello che mi è piaciuto è proprio la musicologia, c'è una parte del romanzo, che non starò qui a dirvi, perché se almeno un po' vi ho incuriositi dovete leggerlo, in cui Rachel usa la musica per aiutare, per ricordare, per lenire il dolore...
Ho apprezzato quella parte che ha aiutato in me ad aumentare la mia opinione.





Floriana

















giovedì 17 gennaio 2019

Trame e opinioni: The player di Vi Keeland

Titolo: The Player
Autore: Vi Keeland
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 309
Costo: 9,90 cartaceo
















La prima volta che Delilah incontra il famoso quarterback Brody Easton è in uno spogliatoio maschile, al termine di una partita. È la sua prima intervista come commentatrice sportiva. Un incarico importante e conteso, per il quale sono stati presi in considerazione molti altri giornalisti uomini, ma sui quali Delilah ha avuto la meglio, dopo molta gavetta e molti sacrifici. Figlia di un famoso giocatore di football, Delilah è praticamente cresciuta in questo mondo, una mosca bianca in un universo di testosterone, sa come muoversi e non è facile metterla in un angolo. Eppure, quando Brody Easton già alla prima domanda decide di mettersi a nudo, letteralmente, lasciando cadere l'asciugamano che lo copre, lei non sa proprio che fare. A metterla in difficoltà non è tanto la statuaria bellezza, quanto l'atteggiamento provocatorio e la sfacciataggine dell'atleta che, fin da subito, inizia infatti a flirtare con lei. Ma Delilah non esce con i giocatori. O meglio, non esce con quel tipo di giocatore: di bell'aspetto, forte, arrogante, che vive di vittorie e conquiste, dentro e fuori dal campo. E Brody Easton in questo è un vero giocatore.


Pensavo che questo romanzo fosse legato a un altro che la casa editrice ha pubblicato quasi in contemporanea, mi sbagliavo e ringrazio Chiara per l'attenta delucidazione. Stando fuori dai meccanismi del blog e delle varie uscite mi sono persa un po' per strada in quest'ultimo periodo. 
The player è una storia estiva senza grandi pretese, la si può leggere ovunque, sotto l'ombrellone, come ho fatto io, oppure non sapendo quando pubblicherò questa mia recensione, probabilmente anche seduti sul divano con una tazza di tè. Io avevo un bel bicchiere di menta ghiacciata a farmi compagnia. Peccato ora che ci penso avrei potuto benissimo scattare una foto... ma credo di stare tergiversando sulla storia tra Delilah, gran bella donna, con una bella forza d'animo, anche se poi non può farne a meno a cadere come una pera cotta ai piedi del giovane aitante, bellimbusto, affascinante quarterback, Brody Easton. Beh diciamo che anche lui fa la stessa fine...
Una storia nata negli spogliatoi, Delilah cresciuta nell'ambiente sa come muoversi ma non si aspetta minimamente che invece Brody l'accolga a braccia aperte e in bella vista. 
Di questo romanzo se tutto si fosse fermato solo alla storia passionale tra i due protagonisti quasi sicuramente mi sarei fermata a dirvi che è la classica storiella, invece, quello che me l'ha fatta apprezzare è la storia che c'è dietro Brody, l'uomo dai sentimenti nascosti, che non ama parlare del suo passato, che vorrebbe dimenticarlo ma non può perché la persona che in questo momento gli sta più a cuore è rinchiusa in una clinica. Marlene, la signora che lo ha visto crescere, che lo ha aiutato a superare il dolore più grande, la perdita dalla donna che ha amato per tantissimo tempo. La stessa che a distanza di anni torna al capezzale della nonna...
Qui mi fermo perché altrimenti racconterei tanti particolari...
Ripeto una bella storia leggera e allo stesso tempo non troppo frivola, interessanti i dialoghi e le descrizioni, ripeto una piacevole lettura estiva!!!




Floriana

mercoledì 9 gennaio 2019

Trame e opinioni: Un perfetto bastardo di Vi Keeland & Penelope Ward

Titolo: Un perfetto bastardo
Autore: Vi Keeland & Penelope Ward
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 346
Costo: 346
















"Era una mattina qualunque, il treno era affollato e tutto sembrava noiosamente normale. A un certo punto sono stata come ipnotizzata dal ragazzo seduto vicino al corridoio. Urlava contro qualcuno al telefono come se avesse il diritto di governare il mondo. Ma chi credeva di essere con quel suo completo costoso? In effetti, gli conferiva un'aria da leader, ma non è questo il punto. Non appena il treno si è fermato, è saltato giù così in fretta da dimenticarsi il telefono, e io... potrei averlo raccolto. Potrei anche aver spiato tutte le sue foto e chiamato alcuni dei suoi numeri. Okay, potrei persino aver tenuto il telefono dell'uomo misterioso fino a che non ho trovato il coraggio di restituirlo. Così ho raggiunto il suo ufficio da snob... e lui si è rifiutato di vedermi. Ho consegnato il cellulare alla reception dell'ufficio di quel bastardo arrogante. Ma potrei, diciamo per ipotesi, avergli lasciato qualche foto sul telefono. Foto non esattamente angeliche."



Dopo aver letto il romanzo e letto la sinossi, la prima parola che mi è venuta in mente è adorabile. Perché in effetti la forza di questo romanzo sta proprio nell'ironia, ma c'è sempre un ma, che questa ironia è ben presente solo nella prima parte del libro.
I protagonisti sono Soraya e Graham, in comune non hanno nulla, due vite completamente diverse, due lavori diversi. Soraya lavora presso un giornale, lui... "La sua giornata consisteva in attività del tutto egoistiche e impersonali, ci avrei scommesso. Un caffè espresso costoso, lavorare, mangiare in ristoranti di lusso, scopare senza amore... e così via."
Decisamente l'incontro non è dei migliori anzi, un incontro vero e proprio non c'è!!!
Un telefonino dimenticato, uno sguardo di chi c'è dietro quello schermo e tanta, tanta curiosità.
Però questa volta c'è un però. Ci sta l'ironia, ci sta la curiosità ma dopo un po' stanca, e così è andata a finire che il libro mi ha lasciata apatica fino alla fine. Un tira e molla, un segreto di bambina, un ricordo che le ha spezzato il cuore e soprattutto la monotonia delle bettute sempre uguali, a volte forse un po' volgari...
Quindi mi fermo qui, per questa volta passo e chiudo!!!




Floriana

lunedì 26 marzo 2018

Trame e opinioni: Bastardo fino in fondo di Penelope Ward & Vi Keeland

Titolo: Bastardo fino in fondo
Autore: Penelope Ward & Vi Keeland
Casa editrice: Newton Compton
Pag.: 282
Costo: 9,90
















Trama

Un australiano sexy e arrogante di nome Chance. Era davvero l'ultima persona in cui mi aspettavo di imbattermi nel mio viaggio attraverso il Paese. Quando la mia macchina si è rotta, abbiamo fatto un accordo: niente programmi, saremmo andati avanti per miglia e miglia passando notti sfrenate in motel sconosciuti senza limiti e senza una meta precisa. E così quello che doveva essere un normale viaggio si è trasformato nell'avventura della vita. Ed è stato tutto davvero incredibile finché le cose non sono diventate serie. Lo desideravo, ma Chance non si esponeva. Pensavo che mi volesse anche lui, invece qualcosa sembrava trattenerlo. Non avevo intenzione di perdere la testa per quel bastardo arrogante, soprattutto da quando avevo saputo che le nostre strade stavano per dividersi. D'altra parte si dice che tutte le cose belle prima o poi finiscono, o no? Forse è così, o forse ero io che non volevo vedere la fine della nostra storia...



Ho comprato questo romanzo più per curiosità che per altro, a dire il vero anche le recensioni discordanti mi hanno incuriosita molto. Non ho letto nulla di Penelope Ward, invece di Vi Keeland, ho letto Bossman. E forse proprio l'aver letto qualcosa prima, mi ha dato la possibilità di capire (spero di non sbagliarmi) quali fossero i dialoghi scritti da lei o il personaggio.
La scrittura a quattro mani è sempre molto particolare, perché spesso ti chiedi chi abbia descritto quel personaggio o l'altro, di sicuro non è il primo libro che leggo di autrici che scrivono insieme, ma quando leggi solo quel tipo di romanzo, e nient'altro, difficilmente riesci a capire chi ha scritto chi o casa.
In Bastardo fino in fondo per esempio ho ritrovato nei dialoghi di Chanse, la mano della Keeland, ripeto magari mi sbaglio, però, l'inventiva, il modo di fare, gli atteggiamenti, nonché la sfacciataggine, mi hanno fatto pensare al personaggio protagonista dell'altro romanzo, Bossman.
Comunque a parte questo, il libro è scorrevole, una storia che comincia con un viaggio, che vede coinvolti Chanse e Aubrey, un viaggio forzato, ma che li porta a dover condividere diversi momenti, compresa l'initmità che si rafforza kilometro dopo kilometro.
Potremmo dire che il libro si divida in due parti, la prima che vede protagonita più Aubrey, con il suo modo di essere, i suoi pensieri, la seconda forse più chiusa, vede invece Chanse, con le sue scelte e i suoi segreti.
Un romanzo che si legge piacevolmente, leggero, dove il ritmo scorre velocemente, dove i dubbi e le perplessità trovano ragione di essere nel finale che penso però sia stato chiuso un po' troppo in fretta.
Una nota che non voglio dimenticare è il compagno di viaggio che Chanse e Aubrey portano con loro, la capra Pixie, presente in tutto il romanzo, potremmo definirla un'altra protagonista, una figura che mi ha fatto più volte sorridere, è quella presenza che nel leggere il libro ti fa pensare quanto assurde e comiche possano essere certe situazioni.




martedì 13 febbraio 2018

Trame e opinioni: Bossman di Vi Keeland

Titolo: Bossman
Autore: Vi Keeland
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 280

Costo: 17,90
















Trama
È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto. Dopo qualche battuta tagliente, i due tornano ai rispettivi tavoli. Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l'indisponente sconosciuto, seduto all'altro capo della sala. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, è convinta che voglia smascherarla; invece, a sorpresa, lui si siede e, fingendosi un amico d'infanzia, si unisce a lei e al suo accompagnatore, che ancora non ha smesso di parlare della madre. D'un tratto la cena prende tutta un'altra piega. Ma, a fine serata, Reese è decisa comunque a ignorare l'interesse e l'attrazione verso l'intraprendente sconosciuto e a non rivederlo più. È convinta che sia un addio. In fondo, quante possibilità ci sono di imbattersi di nuovo in Chase Parker in una città di otto milioni di persone? Ma soprattutto... quante probabilità ci sono che lui finisca per essere il suo capo un mese dopo? La vita saprà sorprendere Reese con una tentazione irresistibile e una struggente prova d'amore.


e mezzo

Il mio commento

Sapevo che questo romanzo mi avrebbe divertita, e non ne sono rimasta delusa, certo non è uno di quei romanzi alla quale mi strapperei i capelli, ma dopo un libro brutto, speri sempre che il prossimo almeno ti rialzi il morale, e così è stato...
Bossman è un romanzo leggero, senza grandi pretese con sketch divertenti sin dalle prime pagine. Reese è mortalmente annoiata dopo aver ascoltato per gran parte della cena il suo accompagnatore parlare di sé e di sua madre... (oh mamma che noia). Purtroppo anche la sua migliore amica non le è d'aiuto visto che non risponde al cellulare...
Chase si trova nel posto giusto al momento giusto, certo non si comporta in modo galante verso quella ragazza che chiede un aiuto disperato, ma ci prova e così comincia una storia fatta di bugie raccontate a fin di bene.
Essere una lontana compagna di scuola, che al ballo viene baciata dall'aitante Chase, fa pensare a qualcosa di molto passionale, ma se poi alla giovane ragazza le fuoriesce del sangue dal naso? (disgustoso vero? ma vi assicuro che letto è ben diverso dal raccontarlo io)
Un incontro che non ne prevede altri, il salvatore della serata è andato e a Reese non resta che tornare alla sua solita quotidianità, fino a quando non scopre che Chase Parker sarà il suo nuovo datore di lavoro.
Il divertimento in questo romanzo è stato dato dallo svolgersi delle varie azioni che intercorrevano tra i due protagonisti, bugie cavillose che hanno messo a dura prova anche chi cercava di capirci qualcosa. La storia tra Reese e Chase non è nulla di particolare, lui che vorrebbe e lei che invece si lascia desiderare, ma ripeto è proprio l'impostazione dei dialoghi che ha reso il romanzo ironico, divertente, intrigante quanto serve, quindi se cercate un libro che vi faccia sorridere, che sia scorrevole, leggero allora questo fa per voi.

martedì 8 agosto 2017

Trame e opinioni: Bossman di Vi Keeland

Titolo: Bossman
Autore: Vi Keeland
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 280
Costo: 17,90

















Trama
È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto. Dopo qualche battuta tagliente, i due tornano ai rispettivi tavoli. Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l'indisponente sconosciuto, seduto all'altro capo della sala. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, è convinta che voglia smascherarla; invece, a sorpresa, lui si siede e, fingendosi un amico d'infanzia, si unisce a lei e al suo accompagnatore, che ancora non ha smesso di parlare della madre. D'un tratto la cena prende tutta un'altra piega. Ma, a fine serata, Reese è decisa comunque a ignorare l'interesse e l'attrazione verso l'intraprendente sconosciuto e a non rivederlo più. È convinta che sia un addio. In fondo, quante possibilità ci sono di imbattersi di nuovo in Chase Parker in una città di otto milioni di persone? Ma soprattutto... quante probabilità ci sono che lui finisca per essere il suo capo un mese dopo? La vita saprà sorprendere Reese con una tentazione irresistibile e una struggente prova d'amore.




Il commento di Iaia

Prima che Reese e Chase riescano a capire fino in fondo i sentimenti che provano, dovranno passare dei momenti difficili che li porterà a soffrire parecchio. Specialmente il protagonista che ha un senso di colpa notevole legato al passato.
La storia è raccontata in prima persona da Reese e alcuni capitoli, molto brevi da Chase. Quasi la metà del romanzo è il preludio del momento in cui i due personaggi principali decideranno di trascorrere una notte insieme, poi c'è la fase della loro attrazione e infine il momento in cui si lasciano perché Chase dovrà superare quello che crede una sua colpa avvenuta nel passato.
Non è male, ma non mi ha soddisfatto del tutto. Dalla sinossi pensavo meglio e invece c'è stata un po' di delusione. A tratti il protagonista mi sembrava un bambino. Nella fase dell'attrazione il pensiero fisso del sesso si è scontrato con l'atteggiamento canzonatorio e divertente della prima parte del libro e con il comportamento tenuto dallo stesso nella fase del senso di colpa, per poi tornare irrisorio come nelle prime pagine. Alcune posizioni sono cambiate un po' troppo velocemente.
C'è un'altra cosa che mi ha disturbato: i due attori hanno l'abitudine di bere spesso, sia per dimenticare il proprio dolore o insoddisfazione, sia quando il sabato sera si va fuori per locali a divertirsi. Non è la prima volta che leggo questo modo di vivere e francamente le ubriacature non mi piacciono quando accadono sovente. Si vede che negli USA è un modo di fare comune, ma io non lo digerisco.
Non so se è per la difformità tra la sinossi e quello che ho effettivamente letto, ma non me la sento di dare una valutazione buona. E' un "così così".





martedì 20 giugno 2017

Uscite: Sperling & Kupfer

Titolo: Il libro maledetto
Autore: Kai Erik
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 312
Costo: 18,90
















UNA STORIA DI PASSIONE E OSSESSIONE, TRADIMENTO E VENDETTA: UN VIAGGIO DA BRIVIDO NEL CUORE OSCURO DELLA LETTERATURA. UN GIOVANE AUTORE FINLANDESE DI TALENTO, NUMERO 1 IN FINLANDIA E IN CORSO DI TRADUZIONE IN EUROPA. SELEZIONATO TRA I 20 MIGLIORI TALENTI DELLA LETTERATURA FINLANDESE DALLA PRESTIGIOSA RIVISTA GRANTA
Durante una lezione universitaria, uno studente coglie alla sprovvista il professore di Lettere chiedendogli di un libro che nessuno avrebbe mai dovuto nominare: una raccolta inedita di poesie scritte a inizio Novecento. Il giovane poeta non conobbe mai il successo, ma fece tristemente notizia come assassino, accusato di aver avvelenato gli invitati a un banchetto di nozze e poi l’editore che si era rifiutato di pubblicarlo. Un retroscena dai contorni oscuri, una fitta trama di passione e follia perdurata nel tempo, perché i versi misteriosi sembrano non aver mai cessato di riversare la loro influenza funesta su chiunque ne sia entrato in possesso. Lo studente è convinto che il professore sappia molto di più di quanto non voglia ammettere, e non ha alcuna intenzione di abbandonare la ricerca. Anche a costo di finire all’inferno…
Titolo: Bossman
Autore: Vi Keeland
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 288
Costo: 17,90








QUANTE PROBABILITÀ CI SONO CHE UN AFFASCINANTE SCONOSCIUTO, INCONTRATO PER CASO IN UN RISTORANTE, DIVENTI IL TUO CAPO?  UNA SU OTTO MILIONI…
ARRIVA FINALMENTE IN ITALIA IL ROMANZO DI VI KEELAND, BESTSELLER N.1 DEL NEW YORK TIMES.
TRADOTTI IN 12 LINGUE E CON OLTRE 60 PRESENZE NELLE CLASSIFICHE DEI BESTSELLER, I ROMANZI DI VI KEELAND HANNO VENDUTO OLTRE UN MILIONE DI COPIE NEL MONDO.
È durante il peggior appuntamento della sua vita che Reese incontra per la prima volta Chase Parker. Lei è nascosta nel corridoio del bagno di un ristorante e sta disperatamente chiamando la sua migliore amica perché la salvi da quella serata da incubo. Mentre lui, affascinante, brillante e sfacciato quel tanto che basta, sta ascoltando tutto.  Più tardi, dopo qualche frecciata sul galateo da primo appuntamento, i due tornano ai rispettivi tavoli.  Reese è molto infastidita, eppure non può fare a meno di spiare di nascosto l'indisponente sconosciuto, seduto all'altro capo della stanza. Quando improvvisamente lui si alza e si presenta al tavolo di Reese, fingendosi un amico d'infanzia, si unisce a lei e al suo accompagnatore, che ancora non ha smesso di parlare della madre. D'un tratto la cena prende tutta un'altra piega. Ma, a fine serata, Reese è decisa comunque a ignorare l'interesse e l'attrazione verso l'intraprendente sconosciuto e a non rivederlo più.  Reese è convinta che sia un addio. In fondo, quante possibilità ci sono di imbattersi di nuovo in Chase Parker in una città di otto milioni di persone? Ma soprattutto... quante probabilità ci sono che lui finisca per essere il suo capo un mese dopo?
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