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venerdì 6 marzo 2020

Trame e opinioni: Esprimi un desiderio di Sabrina Grementieri

Titolo: Esprimi un desiderio
Autore: Sabrina Grementieri
Casa editrice: Fabbri Editori
Pag.: 298
Costo: 18,00 cartaceo















Francesca ha quarant'anni, un (quasi) ex marito arrogante e meschino, due figli che stanno lasciando il nido e una madre anaffettiva. La sua è un'esistenza in gabbia, in cui il vuoto è ormai diventato una presenza dolorosa e costante. Quando si guarda allo specchio prova un senso di smarrimento da togliere il fiato, ma è proprio nel momento in cui la vita sembra averle già svelato tutto che il vento inizia a cambiare. Un vento toscano, che la porta a trascorrere l'estate da sola in Maremma allontandosi dalla quotidianità e da ciò che conosce. A contatto con la natura e con passioni che credeva dimenticate, Francesca farà i conti con i sensi di colpa, con ciò che gli altri si aspettano da lei e con ciò che lei desidera veramente. E imparerà che prima di prendersi cura degli altri, deve imparare a prendersi cura di se stessa.


Sono stata felicissima quando Sabrina mi ha proposto la lettura del suo nuovo romanzo, allo stesso tempo terrorizzata da tanta fiducia, perché il timore che un libro non possa piacere è alto e trovare le giuste parole per recensirlo è altrettanto difficile. 
Quando però il libro scivola come un fiume in piena, diciamo che probabilmente il problema è in parte risolto, invece, vi garantisco che non è altrattanto facile, perché si rischia di cadere in una scrittura sdolcinata.
In Esprimi un desiderio, Sabrina Grementieri ci parla di Francesca, una donna comune come tutte noi, una donna che ha scelto di annullarsi per il bene della sua famiglia. Sì, il bene, il benessere, che l'ha vista dedicarsi agli altri senza soffermarsi mai su se stessa, sul suo di benessere. 
Essere madre, moglie, lavoratrice è un po' la quotidianità di molte donne e l'autrice davanti a Francesca ci mette una persona identica a noi, in questo romanzo è un collloquiare con gli stati d'animo della protagonista, le paure di aver dato troppo ed ora che i figli escono fuori dal nido, molte certezze vengono a mancare.
Esmeralda è un figura preponderante all'interno del romanzo, è un'amica, una zia, una confidente, è la donna che spinge Francesca a guardarsi oltre, a darsi un'opportunità, uscire dalle quattro mura per respirare un'aria diversa, per questo le consiglia una vacanza in una tenuta in Maremma, oramai lasciata un po' in disuso.

Avevo sempre amato il mese di giugno.
A voler essere sinceri, non aveva mai maifastato preferenze o avversione per alcuno dei dodici mesi dell'anno.
Amava l'avvicendarsi delle stagioni:
le giornate fresche e colorate dell'autunno, 
il freddo e il buio dell'inverno,
l'energia e i capricci della primavera 
e la luce cocente dell'estate.

I silenzi, il fruscio delle foglie mosse dal venticello estivo, l'odore delle piante aromatiche che invadono l'orto, i colori dell'estate tra filari di viti e ulivi sono un panorama completamente nuovo per Francesca che deve combattere con i suoi di silenzi, quelli dell'animo, quelli che la costringono a guardarsi dentro, il suo passato troppo pesante, il suo presente ancora lacerato dalle insicurezze che l'accompagnano da troppo tempo e il suo futuro fatto di orizzonti che la chiamano a gran voce verso un itinerario che lei non può conoscere ma che inconsapevolmente cerca...
Ecco la donna che l'autrice ci presenta, con tutte le sue sfaccettature, le sue debolezze e la sua più grande forza che ritroverà lungo le pagine di questo splendido libro.
Un romanzo ben caratterizzato, con l'uso di parole che ricercano la consapevolezza degli stati d'animo della protagonista, l'uso di sinonimi che ci aiutano a interpretare anche il paesaggio che è intorno a Francesca, i profumi, i colori di una terra che ben conosciamo anche se non visivamente anche attraverso immagini.



Floriana




sabato 8 febbraio 2020

Rubriche: Cosa segnalo oggi? #38

IN LIBRERIA DALL’11 FEBBRAIO 2020

Titolo: Esprimi un desiderio
Autore: Sabrina Grementieri
Casa editrice: Fabbri
Collana: Fabbri Life
Pag.: 304
Costo: 18,00 cartaceo, 9,90 ebook













Una seconda occasione, una rinascita, nell’abbraccio dolce delle colline toscane. Perché la vita può ricominciare in ogni momento.

  Francesca ha quarant’anni, un (quasi) ex marito arrogante e meschino, due figli che stanno lasciando il nido e una madre anaffettiva. La sua è un’esistenza in gabbia, in cui il vuoto è ormai diventato una presenza dolorosa e costante. Quando si guarda allo specchio prova un senso di smarrimento da togliere il fiato, ma è proprio nel momento in cui la vita sembra averle già svelato tutto che il vento inizia a cambiare. Un vento toscano, che la porta a trascorrere l’estate da sola in Maremma allontanandosi dalla quotidianità e da ciò che conosce. A contatto con la natura e con passioni che credeva dimenticate, Francesca farà i conti con i sensi di colpa, con ciò che gli altri si aspettano da lei e con ciò che lei desidera veramente. E imparerà che prima di prendersi cura degli altri, deve imparare a prendersi cura di se stessa.  


SABRINA GREMENTIERI è nata a Imola. Diplomata in Lingue e laureata in Scienze Politiche a indirizzo internazionale, ha studiato per un anno in Germania, ma il suo grande amore resta l’Italia, Paese dove vive e che ama celebrare nei suoi libri. Tre sono le passioni che l’accompagnano da sempre: i viaggi, la lettura e la scrittura. Ha esordito con La finestra sul mare edito da Sperling & Kupfer e pubblicato anche in Germania. Per Fabbri nel 2018 ha scritto Il calore della neve.

giovedì 6 dicembre 2018

Recensione: Il calore della neve di Sabrina Grementieri

Titolo: Il calore della neve
Autore: Sabrina Grementieri
Casa editrice: Fabbri Editori
Pag.: 361
Costo: 18,00
















Le montagne dell'Alto Adige, il maso di famiglia e un bimbo di tre anni. Sono queste le cose a cui Angelika, caparbia ventiquattrenne, non rinuncerebbe mai. E per Matthias, il figlio avuto da una breve relazione con Riccardo, Angelika è disposta a tutto. L'ha cresciuto da sola, senza dire nulla al padre: sapeva che i loro due mondi - lei precaria maestra di sci, lui giovane milanese di ottima famiglia - erano inconciliabili e che quel figlio non era frutto dell'amore, ma di un desiderio infuocato che li ha travolti per un paio di settimane, per poi sciogliersi come neve ai primi cenni di primavera. Così Angie si è dedicata completamente al piccolo, impedendosi persino di lasciarsi distrarre da un amore vero, maturo e potente. Rio è sempre stato un amico per lei e Matthias, ma adesso quel sentimento è creciuto trasformandosi in qualcosa di molto più profondo, che freme per liberarsi dal bozzolo e spiegare le sue ali. Ma quando Riccardo torna a farsi vivo, tutto cambia: la vita di Angelika e delle persone che le vogliono bene si ritrova improvvisamente in bilico, sull'orlo del precipizio. 


Uscito un mesetto e qualcosina in più, questo romanzo non vedevo l'ora di leggerlo, perché sapevo che me ne sarei innamorata sin dalle prime pagine.
Ho atteso un po' a leggerlo perché come ben sapete il blog per un po' è rimasto in pausa e riprendere tutto in mano non è stato facile, tantomeno semplice.
Quindi, quando l'ho preso in mano non ho potuto che finirlo senza leggere in contemporanea altro, cosa che mi succede da un po' a questa parte, perché sono stata totalmente assorbita dalla trama del libro, da Matthias, piccolo ometto e Angelika con le sue paure, fragilità di giovane donna che ha imparato troppo in fretta a contare solo sulle sue forze.
Il calore della neve è un titolo che calza a pennello se letto in questo periodo, se poi lo contestualizziamo con il tema Natale vi garantisco che non ne uscirete...
Ancora una volta quello che mi affascina della scrittura di Sabrina sono le descrizioni di luoghi dove lo sguardo si perde (ricordo ancora la Puglia e i suoi orizzonti del primo romanzo), dove il calore del fuoco, il bruciare dei ceppi si intreccia a lunghi percorsi in discesa con il vento che scompiglia i capelli e gli occhi brillano per l'adrenalina che si ha nel corpo. Questa è Angelika, semplice, fresca ma anche timorosa di non essere una buona madre. A vent'anni la vita le ha riservato una sorpresa, un fardello che ha deciso di tenere, di non condividere perché anche se piccola di età, è già matura per sapere quello che lei vuole. E lei ha voluto e desiderato Matthias, ma ora il suo mondo sta per cambiare...

"Non posso cercare in un uomo le risposte ai problemi miei e di mio figlio.
Un uomo devi amarlo, desiderarlo, deve regalarti emozioni così uniche da non poterne fare più a meno, essere..."
"Quello che sta entrando?"
Angie si voltò verso l'ingresso e incrociò gli occhi di Rio...

Ed eccoci alla figura di Rio, l'ho adorato da subito, scontroso, chiuso, taciturno ma con un cuore grande (quanto una casa, no di più), è sempre stato innamorato di Angelika, ma è anche stato capace di farsi da parte quando lei ha chiuso tutte le porte soprattutto quelle del suo cuore. E sì, perché Angelika ha paura di amare, ha paura di lasciarsi andare, perché lei non è sola, non può più decidere per se stessa, c'è Matthias che ha la priorità su tutto. Rio è sempre un passo indietro a lei, però non la lascia mai, pur di starle vicino è l'amico che Angelika cerca, su cui sfogare le sue ansie.

"Non hai mai parlato del padre di tuo figlio" ammise senza abbassare lo sguardo.
"Quattro anni e mai una parola. E' evidente che ci tu abbia sofferto."
La amava da morire. Quella fu l'unica cosa a cui riuscì a pensare mentre la guardava dall'altro lato della stanza. Amava la sua risposta pronta, la sua grinta, i suoi grandi occhi verdi e la sua fragilità.

Quando Riccardo torna però tutto sembra andare per il verso sbagliato, un figlio di cui non ne è a conoscenza, una ragazza che è diventata donna e soprattutto una decisione importante da prendere...
Il calore della neve è un romanzo intenso dove le emozioni, i sentimenti sono il tema principale, Angelika, Rio, Riccardo dovranno scegliere cosa è bene per Matthias, perché il mondo di un bambino di soli tre anni non può essere sconvolto. 
L'amore tra Rio e Angelika è un fuoco che si alimenta da troppo tempo e non può essere relegato a un piccolo ceppo che bruciando velocemente, velocemente sparge le sue ceneri, e Angelika lo sa cosa il suo cuore vuole, come sa che dovrà combattere per aprire quel cuore che così duramente tiene chiuso.
Mi preme ringraziare in primis l'autrice per la fiducia riposta in una mia lettura e recensione e ringrazio la CE, Fabbri Editore che mi ha concesso la possibilità di leggere questo romanzo.


Floriana


mercoledì 13 luglio 2016

Trame e opinioni: La finestra sul mare di Sabrina Grementieri

Titolo: La finestra sul mare
Autore: Sabrina Grementieri
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pag.: 325
Costo: 17,90














Trama
Sono le sei del mattino quando lo squillo del telefono irrompe nel silenzio, denso di sonno, che avvolge la casa. Una voce femminile stridula, all'altro capo dell'apparecchio, annuncia tra le lacrime: "Nonna Adele è morta". È il primo giorno di aprile e la vita di Viola da quel momento non sarà più la stessa. Nonna Adele le ha lasciato in eredità l'antica masseria di famiglia nel Salento. Dell'antico splendore, però, è rimasto ben poco. La facciata, un tempo bianca e ben curata, è ormai grigia e scrostata, erba e sterpaglie crescono indisturbate ovunque e la buganvillea che incorniciava rigogliosa la porta principale ha visto di certo giorni migliori. Solo il vecchio, grande ulivo al centro della corte sembra sopravvivere, imperturbabile, a quella desolazione. Viola non sa che farsene della masseria. Per di più, i ricordi racchiusi tra quelle mura sono troppo dolorosi da sopportare. Ma a casa non ha niente da perdere, e così, nonostante la contrarietà dei genitori, decide di restare. Non è certa che sia la scelta giusta. Di sicuro non è la più semplice. E qualcuno sembra peraltro non gradire il suo arrivo. Ma tra distese di ulivi, mandorli, campi di papaveri e un mare azzurro come il cielo, dopo tanti ostacoli, Viola ritroverà finalmente la perduta strada di casa, e dell'amore.

e mezzo

Il mio commento

Sole, mare, la pelle che ha il sapore del sale, l'azzurro del cielo... questo è il Salento. Ma non solo, piccoli paesi arroccati nell'entroterra, dove la terra brucia, il sole si intrufola ovunque e spande il suo calore come una raggiera, questo è anche Salento. E poi c'è la gente, con la sua cultura, le sue tradizioni orali, che di voce in voce si diffondono in lungo e in largo. 
Quando Viola torna in Puglia, porta nel cuore un peso, una sofferenza, e soprattutto una mancanza, quella di non essere stata vicina a nonna Adele, e ora che lei non c'è più, non sa cosa aspettarsi in quella tenuta, così grande, dove lo sguardo si perdeva oltre l'orizzonte.
Ricordi di giochi, di passeggiate si affollano nella mente di Viola, ma è giunto il momento di conoscere cosa le aspetta realmente nella vita, quali sorprese Adele le ha riservato.
La finestra sul mare parla di sentimenti, di paure, di dolore e sensi di colpa. Parla di amore, di coraggio e di scelte. 
Quando Viola viene a conoscenza del lascito testamentario da parte della nonna, non sa cosa deciderà, vendere, scappare, fuggire? Ma dove? Ciò per cui ha lavorato tanto, ciò per cui ha amato tanto, non ci sono più, quindi perché non provarci?
Aris, ha un fardello sulle spalle non indifferente, porta nel cuore una colpa che espia giorno dopo giorno, una colpa non sua, ma del destino che non gli ha offerto illusioni, che non gli ha dato la possibilità di scegliere.
Ma quando i suoi occhi si posano su Viola, un barlume di speranza si fa strada nel suo cuore, ma come superare ciò che lo lega a un'altra donna?
Questo romanzo non l'ho abbandonato finché la battaglia tra i sentimenti di Viola e le paure di Aris non hanno trovato un punto in comune.
In tutto questo da sfondo, la masseria di nonna Adele, con la sua storia, uomini che la osservano da lontano, che bramano per quella terra, che vorrebbero ma non osano, intanto Viola sceglie di restare, sceglie di affrontare e di scoprire cosa si nasconde dietro quella casa, e nel frattempo osserva il mare oltre la finestra, con i suoi colori, ora azzurri tanto da confondersi con il cielo e non distinguerne l'orizzonte, ora verdi come le sfumature del suo giardino, carico di profumi, di aromi, che insieme alla salsedine trasportata dal vento creano nuove sensazioni tutte da vivere.
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