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domenica 28 marzo 2021

Rubriche: Ci provo con... #18

 

Oggi nella rubrica, Ci provo con... vi parlo del libro di Bianca Pitzorno, Sortilegi

Ci provo con... è una rubrica che dà spazio alle letture di autori che non abbiamo ancora letto, ideata da Chiara, del blog, La lettrice sulle nuvole, con la collaborazione di Dolci, del blog, Le mie ossessioni librose.

Titolo: Sortilegi

Autore: Bianca Pitzorno

Casa editrice: Bompiani

Pag.: 144

Costo: 15,00 cartaceo

Data di pubblicazione: 10 marzo 2021





Mentre infuria la peste del Seicento, una bambina cresce in totale solitudine nel cuore di un bosco e a sedici anni è così bella e selvatica da sembrare una strega e far divempare il fuoco della superstizione. Un uomo si innamora delle orme lasciate sulla sabbia dai piedi leggeri e una donna delusa scaglia una terribile maledizione. Il profumo di biscotti impalpabili come il vento fa imbizzarrire i cavalli argentini nelle notti di luna.

Bianca Pitzorno attinge alla realtà storica per scrivere tre racconti che sono percorsi dal filo di un sortilegio. Ci porta lontano nel tempo e nello spazio, ci restituisce il sapore di parole e pratiche remote - l'italiano secentesco, le procedure di affidamento di un orfano nella Sardegna aragonese, una ricetta segreta - e come nelle fiabe antiche osa dirci la verità: l'incantesimo più potente e meraviglioso, nel bene e nel male, è quello prodotto dalla mente umana. I personaggi di Bianca Pitzorno sono da sempre creature che rifiutano di adeguarsi al proprio tempo, che rivendicano il diritto a non essere rinchiuse nella gabbia di una catagoria, di un comportamento "adeguato", e che sono pronte a vivere fino in fondo le conseguenze della prorpia unicità. Così le protagoniste di queste pagine ci fanno sognare e ci parlano di noi, delle nostre paure, delle nostre meschinità, del potere misterioso e fantastico delle parole, che possono uccidere e salvare.



Primo libro che leggo di Bianca Pitzorno, una scrittrice che da tempo speravo di leggere, soprattutto da inserire nella rubrica, Lo scaffale degli incanti, per le sue opere scritte per i più piccoli, ma vista l'occasione ho deciso di inserire questa mia lettura in Ci provo con...

Quindi sono partita più da una sensazione che dalla conoscenza reale dei suoi romanzi, Sortilegi è un libro che racchiude tre storie, brevi e intense, tre racconti che narrano di superstizioni, di incantesimi e di magie.

Nel primo, Caterina è solo una bambina quando resta orfana a causa della peste del Seicento, è costretta ad arrangiarsi da sola perché tutto intorno a lei sembra essere morto, ma la sua bellezza ben presto viene notata ed esaltata come fautrice di stregoneria.

Nel secondo, Vittoria è solo una neonata abbandonata sul sagrato di una chiesa alla vigilia delle Palme quando il parroco, la prende con se per poi affidarla secondo gli incartamenti del tempo a una donna che le insegni un mestiere o solo a essere la serva della stessa, ed è inconsapevole dell'incantesimo gettato su di lei e sull'uomo che sta per sposare, solo perché è lo stesso amato da un'altra donna.

Mentre nel terzo, il profumo dei biscotti di Lenedda percorrono chiolemetri e chilometri per arrivare a destinazione ammaliando chiunque senta quel profumo così inebriante e magico, tanto da far parlare da sole le persone.

Leggendo Sortilegi ho scoperto che dietro un racconto c'è una ricerca del vero e del reale che mi ha incantata, Bianca Pitzorno narra le sue storie attraverso il cosiddetto "vero storico", quanto di reale c'è in una storia narrata oralmente e che quindi si basa su fatti storici avvenuti e che giungono a noi da tante voci? 
Lei segue un filo conduttore, cerca in una matassa quel filo che l'aiuti a costruire una storia che ha il sapore della narrazione immaginaria ma che ha delle fondamenta reali ben radicate. E la Pitzorno cerca, trova e narra, e così nasce Caterina, Vittoria e il profumo dei biscotti.
Le parole mi hanno incantata e come il Pifferaio magico ho seguito la sua musica, parola dopo parola, una magia che ha interagito con il mio inconscio e mi ha lasciato immaginare di boschi incantati, di streghe buone e non malvage, di intricati incantesimi tessuti per distruggere ma che mani sapienti riescono a sciogliere.
Ma una nota stonata c'è ed è l'ignoranza della gente, le superstizioni che ancora aleggiano in tempi moderni e così il libro diventa anche attuale, reale. 
Ho apprezzato molto le parti inerenti lo studio, la ricerca del reale che l'autrice svolge, senza fermarsi all'apparente, quella ricerca che rende lecito ciò che si sta raccontanto, una fiaba che però a volte non ha il suo lieto fine, dove l'oggetto del desiderio è esso stesso desiderato da non capire quanto reale esso sia.
Voglio ringraziare la CE, Bompiani per la copia cartacea, ho scoperto un'autrice nuova e sono curiosa di leggere altro.






Floriana
 


giovedì 3 dicembre 2020

Rubriche: Lo scaffale degli incanti


Ben ritrovati cari lettori, oggi vi propongo una graphic novel molto carina, istruttiva e particolare. Sapiens. La nascita dell'umanità di Harari, un volume che mi è stato offerto dalla Bompiani in formato digitale e che ringrazio perché l'ho trovato davvero molto curioso come libro.

Titolo: Sapiens. La nascita dell'umanità
Autore: Yuval Noah Harari
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 248
Costo: 22,00 cartaceo








In un mondo alluvionato da informazioni irrilevanti la lucidità è potere. Ma come si fa a cogliere il quadro generale senza perdersi in un'infinità di rivoli e dettagli? Facciamo un passo indietro e guardiamo davvero al quadro generale: la storia della specie umana. "Sapiens. La nascita dell'umanità" è la storia di come una scimmia insignificante divenne la signora della Terra, capace di scindere il nucleo di un atomo, volare sulla Luna e manipolare il codice genetico della vita. Una squadra di ricercatori - Prehistorik Bill, Dr. Fiction, la detective Lopez - capitanati da Yuval Noah Harari in persona guida il lettore a esplorare il lato selvaggio della storia. L'evoluzione umana viene reinventata come un reality show televisivo; il primo incontro tra Sapiens e Neanderthal è raffigurato attraverso i capolavori dell'arte moderna; l'estinzione dei mammut e delle tigri dai denti a sciabola è raccontata come un giallo. L'adattamento di Sapiens. Da animali a dèi in forma di graphic novel è una rivisitazione radicale e profondamente divertente della storia dell'umanità a partire dal longseller internazionale che ha venduto 16 milioni di copie in 60 lingue. Il tono umoristico è pensato per catturare l'interesse di chi finora ha preferito tenersi alla larga da scienza e storia. Ecco l'occasione giusta per cambiare idea.



Conosciamo la nostra storia? 

Sin da piccoli ci insegnano a studiare dai libri l'evoluzione umana saltando di qua e di là, da un secolo a un altro da un millennio a un altro.













Non conoscevo questo libro, non sapevo nulla anche dell'autore, è stato solo un caso fortuito della CE, Bompiani, che me lo ha mandato, e così mi sono nuovamente cimentata in un genere che ultimamente sta "andando di brutto", uso il gergo tipico dei ragazzi di oggi, infatti, quando lo hanno visto i miei figli sono rimasti scioccati, per il fumetto e per il genere trattato.
Harari autore del libro si diverte a farci conoscere l'evoluzione umana attraverso vignette dove lui stesso insieme a sua nipote è protagonista.



Un viaggio tra personaggi bizzarri che raccontano la loro versione di come l'uomo sia arrivato a noi da generazioni passate, delle differenze tra generi sia animali  che umani.
Per ogni pagina letta ma soprattutto guardata è stata un'esperienza entusiasmante, immagino tra l'altro il libro in formato cartaceo, sarà fantastico.
Ma veniamo a noi, in questo lungo viaggio, attraverso mondi, racconti, visioni, storie del passato raccontate nel presente, Harari ci fa un resoconto della vita in generale, passando dalla preistoria, dove la professoressa Saraswati si fa promotrice della storia e dell'evoluzione umana.
Fino ad arrivare all'intrusione di personaggi inverosimili come il dottor Fiction...

Sapiens è uno di quei libri che vanno assolutamente letti, per il modo di rappresentare la storia, un libro adatto a tutte le età, da far guardare e da raccontare, dove storia e scienza si mescolano, dove di base c'è una certa ironia nel raccontare gli eventi che tanto hanno cambiato il volto dell'essere umano.


Floriana

mercoledì 21 ottobre 2020

Rubriche: Lo scaffale degli incanti

 


Ben ritrovati cari lettori, oggi vi parlo di un libro uscito pochi giorni fa, esattamente il 7 ottobre.

Favola del castello senza tempo di Gesualdo Bufalino, ringrazio la CE, Bompiani per la copia digitale in lettura

Titolo: Favola del castello senza tempo
Autore: Gesualdo Bufalino
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 64
Costo: 12,00 cartaceo, 7,99 ebook














Dino insegue una farfalla gialla e nera che porta un teschio sul dorso e si addentra in un bosco nero: riesce a serrarla nel pugno ed è allora, quando l'ha catturata e sta per destinarla alla prigionia di una piccola scatola, che la sente parlare. La farfalla si chiama Atropo, appartiene alla Notte e gli racconta del Castello Senza Tempo, un luogo sinistro abitato dagli Immortali, anime scampate al diluvio universale e condannate all'eternità, che giocano un'eterna partita a dadi, unite a coppie, senza riuscire a ingannare il loro carceriere, il Tempo. Ma forse Dino ha il potere di liberarle: come, e con quali conseguenze? Gesualdo Bufalino gioca con atmosfere tenebrose, addensa il suo linguaggio scabro nei modi della fiaba e compone una storia di paura e mistero, impastata di elementi tradizionali, strana e inquietante. La versione del centenario è illustrata da Lucia Scuderi, artista catanese naturalmente affine alle atmosfere evocate, e introdotta da un testo di Nadia Terranova.


Come tutte le favole anche questo breve e piccolo libricino inzia con un "c'era una volta"...
Amo le storie che hanno un inizo così perché mi fanno ritornare bambina, perché mi fanno pernsare ai diversi modi di leggere questa storia.
Non è stato semplice apprezzarne la completa lettura in digitale, perché le illustrazioni non erano completamente leggibili, ma altre invece, si sono lasciate guardare e immagino già come sarà guardarle nella versione cartacea.
Primo libro che leggo di Gesualdo Bufalino, a onor del vero non lo conoscevo, quindi quando ho letto l'introduzione a cura di Nadia Terranova, ho scoperto diverse cose di questo scrittore entrato a far parte dell'entourage dei narratori contemporanei molto tardi, un professore, un insegnante che solo in pensione scopre la sua vena di autore, ho apprezzato molto l'analisi che la signora Terranova fa anche dell'opera che ho appena terminato di leggere.
Favola del castello senza tempo è una favola e come tutte le favole è dedicata ai più piccoli, un pubblico però a dire il vero non di bambini, ma di quella fascia di età tra i 9/11 anni, questo perché ci sono delle particolarità che ritengo siano un po' forti nella natura dei bambini, ma ora mi spiego meglio.
Dino è un ragazzino affascinato da una farfalla che gli gira intorno, decide di inseguirla e una volta catturata scopre che questa può parlargli.
Una farfalla con delle colorazioni sul dorso che fanno immaginare vi sia rappresentato un teschio, una farfalla che con voce di donna si lamenta di essere stata catturata già in un corpo non suo ma libera di volare e ora invece costretta fra le quattro mura di una scatola, è davvero in prigione.
Non posso e non voglio proseguire perché la meraviglia di questa favola sta nelle scelte del giovane Dino che impavido e coraggioso non dice di no alla richiesta di aiuto della farfalla fatata, nelle illustrazioni che lasciano tanto all'immaginazione, meravigliose nella loro descrizione del Castello e dei suoi abitanti.
Una favola un po' cupa, in bilico tra ciò che è reale e ciò che non lo è, una via di mezzo tra la vita e la morte e mi sono trovata concorde con l'analisi fatta in precedenza che la penna dello scrittore, purtroppo non più con noi già da diverso tempo, sia nella sua complessità una penna chiara di evocazioni, di ricordi anche di ambienti della città natia, anche l'uso di detti, i cosiddetti dialetti, che oramai sono solo un mirabile ricordo.
Sono rimasta affascinata e piacevolmente sopresa, una scoperta che mi ha incantata in pochissime pagine e che credo se letta con il giusto tono possa affascinare anche un vasto pubblico di ascoltatori.


Floriana

giovedì 31 ottobre 2019

Rubriche: L'angolo dei classici

Titolo: Vittoria Accorombona
Autore: Ludwig Tieck
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 184
Costo: 9,90 ebook















Siamo al tramonto del 1500 e la bella Vittoria Accorombona, nobile italiana indipendente e carismatica, si scontra con un mondo ostile e intimorito da una donna intelligente, in cui lo stato di diritto sembra essersi eclissato e nulla può essere dato per scontato. Intrepida e romantica, corteggiata con ardore da uomini potenti come il cardinale Farnese e Luigi Orsini, Vittoria rincorre l’autentica felicità e il vero amore, che pagherà a caro prezzo. Tra passioni travolgenti e intrighi sanguinari questo romanzo storico è al tempo stesso una decisa critica contro l’ipocrisia morale e un’apologia dell’autodeterminazione dell’individuo. Nella migliore tradizione di Walter Scott, Vittoria Accorombona è il testamento poetico di un grande scrittore e una delle opere più significative della letteratura tedesca del 1800, che vede la luce per la prima volta in edizione integrale, nella nuova traduzione di Francesco Maione a cura di Stefan Nienhaus.



Un libro di non facile lettura, più volte ho pensato di abbandonarlo per la pesantezza dei discorsi, pur essendo uno storico che delinea i fatti del tempo, non è stato semplice terminarlo.
Anche la sinossi trae un po' in inganno, perché se si presume che la storia giri intorno a questa giovane donna di indiscutibile bellezza, è una cosa errata. 
Durante la lettura mi sono spesso persa per i salti non temporali ma di passaggi da un posto a un altro, da un personaggio a un altro, con storie che allontanano la mia idea che mi sono fatta inizialmente.
Ma ora veniamo a noi.
Chi è Vittoria Accorombona? Basterebbe leggere su Wikipedia la sua storia e sapremo che fu una nobile donna, molto bella che divenne prima l'amante e poi la moglie di Paolo Giordano, duca di Bracciano.
Bene, questo è quello che pensavo di leggere, ma fino alla metà e un po' oltre del libro di tutto questo non si fa cenno.
L'autore, Ludwig Tieck, è uno scrittore tedesco vissuto a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, conosciuto soprattutto per le sue novelle in tema fiabesco, come Il gatto con gli stivali, opere e romanzi come Vittoria Accorombona.
Potrei dire che il libro diviso in capitoli narra le vicende storiche tra ducati, famiglie d'alto rango come i Medici e le cariche ecclesiastiche come i Farnese. Gli Accorombona non sono una famiglia di origini nobili, ma è stata capace grazie a Giulia Accorombona, madre di Vittoria, a crearsi una cerchia che li ha visti nel tempo benefattori, amabili e ben graditi tra le famiglie facoltose del tempo...
Se non fosse per i discorsi troppo lunghi e artefatti (ci stanno vista la prima edizione del libro che risale al lontano 1840 e tradotta integralmente) credo che mi sarei appassionata alla figura di questa donna così sicura di sé, del suo essere donna in un mondo dove la donna (scusate il gioco di parole) non è altro che una sposa, relegata al solo compito di compiacere il proprio marito e di non avere diritto su nulla, Vittoria è una voce che stride, è una voce fuori dal comune, per l'essere una poetessa, per avere un cuore capace di trascrivere su fogli parole dolci e cariche di sentimento in un mondo che vede primeggiare solo il poeta. Ma anche una mente acuta, capace di archittettare il suo futuro, di lasciar credere quello che non è.
Avrei voluto che questo classico mi colmasse il cuore, ma i troppi capitoli inerenti alla vita di corte, alle battaglie che non impegnavano in prima persona la nostra protagonista mi ha più e più volte distratta, facendomi perdere il filo del discorso con il personaggio stesso di Vittoria e il suo entourage.
Ringrazio la CE, Bompiani per la copia digitale offerta.


Floriana

martedì 2 luglio 2019

Trame e opinioni: Così allegre senza nessun motivo di Rossana Campo

Titolo: Così allegre senza nessun motivo
Autore: Rossana Campo
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 192
Costo: 17,00














Gertrude Stein ha detto "l'America è il mio Paese, Parigi è la mia città". È così anche per Patti, Manu, Lily, Alice, Yumiko e Sandra: Parigi è la loro città, una casa scelta per (ri)costruire la propria vita quando ormai sentivano che il luogo dove erano nate non le accoglieva più o non le accoglieva abbastanza. Sono donne diversissime accomunate da una grande passione, quella per la letteratura: le loro strade infatti sono confluite nel club di lettura Les Chiennes Savantes, dove si confrontano su saggi e romanzi, e insieme raccontano sé stesse, le passioni che le animano e le difficoltà con cui spesso devono fare i conti. Una polifonia al femminile, un mosaico di splendide donne che non hanno mai smesso di essere ragazze e continuano ad affrontare la vita con la tenacia, la caparbietà e il fuoco che da sempre le anima.


Ci sono 6 amiche italiane che vivono a Parigi, si incontrano una volta alla settimana per parlare di libri. Sono donne la cui età va dai 45 ai 50 anni, ma ancora piene di vitalità. Ognuna di loro ha le sue caratteristiche, lavora, ha problemi e tra di loro c'è una bella affinità. Una di queste è Patti, di cui si conosce qualcosa del suo passato, mentre delle altre non si sa quasi niente. 
E' scritto in modo insolito. 
I dialoghi non sono evidenziati con i due punti e il trattino, ma non crea alcuna confusione.
Non sono molto soddisfatta della storia, perché c'è un epilogo che non spiega granchè e il finale mi ha lasciato spiazzata. Visto che nel libro si toccano argomenti importanti, il non conoscere come si conclude ciò che era iniziato non mi è andato giù. Quindi, secondo il mio personale parere e mia logica, non posso dare una buona valutazione.


Iaia

martedì 5 febbraio 2019

Rubriche: Lo scaffale degli incanti


Nuovo appuntamento con la rubrica, Lo scaffale degli incanti, oggi intraprendiamo un viaggio insieme a una bambina, un gufo, un maialino e tanti altri personaggi che faranno da corollario a tutta le storia. 

Titolo: Il gufo e la bambina, una fiaba in una notte
Autore: Beppe Tosco 
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 144
Costo: 188 cartaceo















Stella è preoccupata che il suo amico gufo Cocò stia invecchiando troppo in fretta e insieme ai comuni amici, un merlo e un porcello, è decisa a trovare un rimedio allo scorrere del tempo, anche a costo di imbarcarsi in un'avventura popolata di creature bizzarre e spaventose. Intanto l'autore della storia è a sua volta alle prese con l'indisciplinato illustratore Leandro, che dovrebbe riempire le pagine di disegni seguendo le sue indicazioni. Peccato che le idee di Leandro non sempre coincidano con quelle dello scrittore... 
Età di lettura: da 5 anni.



Leva 'sto porco. Levalo, Leandro.
Fatti furbo, Leandro.
Se c'era anche il maiale lo scrivevo.
Non lo posso inserire, il porco, non c'è.
Mi sbilancia la poesia di Cocò, del cielo e della bambina.
Cambiamo il titolo?
Mettiamo il gufo, la bambina e il cotechino? 
Ho paura che non andremmo tanto lontano, Leandro.
Fatti guidare, te lo chiedo per favore.

Questo libro è una vera figata...
Non voglio immaginare se avessi avuto davanti il formato cartaceo, lo avrei adorato ancor di più.
Una storia nella storia che vede alle prese una bambina, Stella, che come Alice nel paese delle meraviglie (storie differenti naturalmente, ma il paesaggio fantastico ci sta!!), si inoltra in un paesaggio fantastico per scoprire l'eterna giovinezza, e sì, perché Cocò, il suo amico gufo è oramai vecchio e lei non vuole perderlo.
Una storia che si interseca con la scrittua dell'autore che insieme con l'illustratore cerca di portare avanti una trama alquanto ingarbugliata:

"E' una storia infame," disse il mago.
"Ed è bene che prima di raccontarvela io vi spieghi cosa faccio di preciso. Io sono un mago del tempo," disse Zipster.
"Uno di quegli specialisti emeriti che mettono l'orologio della vita dentro le persone."

Leandro non ne vuole sapere di seguire i suggerimenti dello scrittore che narra la storia di getto seguendo una evoluzione che cambia in continuazione, soprattutto perché Leandro disegna a modo suo secondo una sua interpretazione.

Leandro, ti sei addormentato?
Scusami, ma non hai fatto il disegno.
Io vado avanti, intanto tu fatti un caffè.
Qui servirebbe un disegno dell'orologio della vita.
Se puoi.
Siccome nessuno l'ha mai visto, sarebbe bello fare il disegno.
Io procedo.

Ma secondo voi, avrà mai disegnato quello che gli viene richiesto?

Leandro.
Al posto degli orologini mi hai mandato uno spaccato del sifone del tuo lavandino invece che mandarlo all'idraulico, ti rendi conto?
Poteva nascere della poesia e invece ci dibattiamo fra tre bestie, una bambina e un mago col naso inguardabile.

E mentre Leandro e lo scrittore bisticciano, Stella insieme ai suoi amici intraprende un viaggio che deve portarla davanti alla Damigiana del Tempo, un viaggio pieno di sorprese, di animali fantastici, di figure minacciose e alquanto particolari, tutte intente a dare suggerimenti, a consigliare, a vietare... e così in questa spedizione si pongono domande senza risposte, ci si meraviglia e affascina per ciò che è intorno e quando la meta è oramai vicina la paura di affrontare la fonte è visibile soprattutto per chi quella fonte è segno di salvezza.
Questo volume è stato uno spasso leggerlo, dalla prima all'ultima pagina, non c'è una morale come spesso accade in tutte le storie narrate come favole che vogliono divertire e insegnare qualcosa prima agli adulti che poi dovranno spiegare ai più piccoli. Questo romanzo sotto le righe credo voglia parlare di un qualcosa di più profondo e quando l'ho terminato, l'ho trovato scritto proprio nelle parole dell'autore, prima di mettere fine a una storia così assurda, ma così magicamente raccontata che la porterò con me nel cuore visto che ha entusiasmato anche i bambini alla quale ho voluto rendere partecipi di questo viaggio.

Forse non è nemmeno proprio una morale. Insomma.
Io penso che in questa storia lo scrittore siamo noi. Tutti gli uomini.
E il disegnatore è il destino.
La storia della tua vita dipende da te e non sarà proprio come la desideri.
Cambierà infatti secondo i voleri del destino.
Ma se sarai capace di accettare e trasformare tutto quello che non ti aspetti, e sarai capace di accoglierlo quello diventerà la tua storia, e sarà la più bella.


Floriana

mercoledì 18 aprile 2018

Rubriche: Lo scaffale degli incanti


Buon pomeriggio lettori, eccoci al consueto appuntamento con la Rubrica: Lo scaffale degli incanti. Oggi sarò io a illustrarvi e parlarvi di un romanzo che mi incatenata fino all'ultima pagina. Un libro che ho trovato adattissimo ai bambini e una piacevole scoperta per me, che va oltre le mie aspettative.

Titolo: Tre casi per l'investigatore Wickson Alieni
Autore: Luca Doninelli
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 160
Costo: 12,00















Trama
L'investigatore Wickson Alieni ha qualcosa di davvero particolare: non ha niente di particolare. È così normale da essere invisibile. Cosa che per un investigatore può rivelarsi un'arma straordinaria. Nessuno lo nota, nessuno lo vede. Però lui c'è. E il commissario Frank Fellikke è ben felice di poter contare su un alleato del genere, anche perché lui, Fellikke, lavora meno che può: è troppo occupato a occuparsi del suo unico capello, che si chiama Filippo. E questo è solo l'inizio. L'inizio di tre avventure londinesi, tra nebbie dense e macchine acchiappanuvole, tè delle cinque, ombrelli e furti di aringhe, che oltre all'investigatore invisibile vedono in scena un topastro di fogna, il terribile malvivente Milton Bobbitt e il suo molto dentato complice, un inventore geniale... Luca Doninelli ha scritto il suo primo libro per ragazzi a partire dalle storie inventate insieme a un manipolo di bambini che oggi sono grandi. Nel vaevieni dei loro scambi è nata questa banda di personaggi buffi e improbabili, intrisi di umorismo inglese e di invenzioni saporite. Età di lettura: da 8 anni.

In questa recensione non posso che partire dal presentarvi WiCkson Alieni...
Chi è Wickson Alieni?
Wickson Alieni è un investigatore ma uno di quelli che non si notano...
Lui non ha nulla di particolare ma è normale non avere nulla di particolare?

E' così normale, ma così normale da essere diventato addirittura invisibile!
Sì, amici mei: Wickson Alieni è invisibile.
O meglio: non è prorpio invisibile, ma è così normale che non lo guarda mai nessuno.

Ecco l'incipit iniziale di questo libretto, uno di quei libri che t'incantano con le loro parole, le loro storie raccontate proprio per coinvolgere i più piccoli.
Le storie che l'autore racconta, il modo di scrivere è tipico del linguaggio adatto ai bambini, che si immergono nelle avventure dell'investigatore e dei suoi amici.
Ebbene sì, Wickson Alieni deve combattere il male che imperversa sulla città di Londra...
Nel primo episodio il nostro investigatore deve investigare sul furto delle nuvole, nel secondo sul furto delle aringhe, nel terzo sul furto delle cinque del pomeriggio, non posso e non voglio raccontarvi quanto la mente di Wickson si ingegni per sventare i colpi mal assortiti di un gruppo di malfattori che vogliono in tutti modi portare il caos in una Londra che segue perfettamente le regole e che senza di esse entrerebbe in crisi. Ma devo dirvi che ho riso parecchio e mi sono appassionata molto nel leggere le avventure di tutti i personaggi che gli girano intorno.
Un libro adattissimo alla lettura dei bambini, ma credo sia anche molto bello da leggere in classe, soprattutto da chi sa utilizzare le giuste modulazioni per attirare l'attenzione dei più piccoli.





mercoledì 21 marzo 2018

Uscite: Bompiani

Titolo: ⦃Viaggia verso⦄ poesie nelle tasche dei jeans
Autore: Chiara Carminati
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 160
Costo: 11,00


TRAMA: Mettere insieme adolescenza e poesia: un cimento che Chiara Carminati rimanda con affetto e complicità a Pia Valentinis, illustratrice con cui ha lavorato più volte. Ne viene un libro che fin dal titolo si rivolge a un pubblico preciso ma non esclude il resto del mondo, i lettori adulti: perché adolescenti lo siamo stati tutti, e lo siamo ancora, sempre, perché da quel cantiere di noi stessi forse non siamo mai usciti. Raccontare timori e tremori, desideri e delusioni, rabbia e svagatezza in versi e immagini vuol dire impaginare un libro diverso, insolito, che chiede di essere guardato e ascoltato, letto e riletto e lasciato suonare e risuonare nel silenzio.

Titolo: Pensa giornalino! Diari di una bambina che amava i diari
Autore: Donatella Ziliotto
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 256
Costo: 15,00

TRAMA: Donatella Ziliotto, editor per ragazzi, ha portato in Italia «Pippi Calzelunghe» e la letteratura per l'infanzia del Nord Europa, ma anche quella australiana e sudamericana. Caustica, tranchante, dotata di un fiuto impareggiabile, ha creato e diretto per Salani la collana più vivace degli anni ottanta, «Gl'Istrici»; e molto prima, dal 1958, «Il Martin Pescatore» per Vallecchi, una collana pioniera in cui uscirono Tove Jansson, Michael Ende, Mary Norton... Anche lei, come tutti, è stata bambina: ed era una bambina che teneva appassionati diari in cui la vita quotidiana - degli anni di guerra, e poi di pace - si trasforma in avventura infinita. Dalla selezione di questi diari, completi di disegni, che proponiamo, emerge vivido il suo talento precoce per la scrittura, insieme al gusto impareggiabile per l'osservazione e la curiosità che ne avrebbero fatto una grande viaggiatrice di mondi e di libri.

Titolo: Le principesse della seta e altri racconti cinesi
Autore: Alessandra Valtieri
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 118
Costo: 14,00

TRAMA: In questa raccolta di fiabe della tradizione cinese, scelte e rielaborate in una prosa elegante e diretta da Alessandra Valtieri e mirabilmente illustrate dai pennelli di Mauro Evangelista, sfilano principesse ingegnose che bevendo il tè in giardino scoprono il lavorio dei bachi, bambini con la testa a fungo, costruttori che mattone su mattone s'inventano una delle meraviglie del mondo, tartarughe ispiratrici, bestie feroci e bestie battibeccanti, monaci saggi e giovani svagati, straccioni di talento e arguti scimmiotti... Sedici storie che funzionano come chiavi d'accesso per la profondità e la vastità di una cultura da scoprire. Età di lettura: da 10 anni.











mercoledì 14 marzo 2018

Uscite: Bompiani

Titolo: Tre casi per l'investigatore Wickson Alieni
Autore: Luca Doninelli
Casa editrice: Bompiani
Pag.: 160
Costo: 12,00
















DA UN GRANDE AUTORE DA GRANDI PER STORIE DA PICCOLI (E OLTRE)

Le indagini di un investigatore così banale da essere invisibile. Eppure...

“Nella notte di Londra, nel mese di novembre, in mezzo alla nebbia, lungo una strada di periferia male illuminata si odono dei passi – toc... toc... toc... - ma non si vede nessuno. Chi è? WICKSON ALIENI!”

L’investigatore Wickson Alieni ha qualcosa di davvero particolare: non ha niente di particolare. È così normale da essere invisibile. Cosa che per un investigatore può rivelarsi un’arma straordinaria. Nessuno lo nota, nessuno lo vede. Però lui c’è. E il commissario Frank Fellikke è ben felice di poter contare su un alleato del genere, anche perché lui, Fellikke, lavora meno che può: è troppo occupato a occuparsi del suo unico capello, che si chiama Filippo. E questo è solo l’inizio. L’inizio di tre avventure londinesi, tra nebbie dense e macchine acchiappanuvole, tè delle cinque, ombrelli e furti di aringhe, che oltre all’investigatore invisibile vedono in scena un topastro di fogna, il terribile malvivente Milton Bobbitt e il suo molto dentato complice, un inventore geniale... Luca Doninelli ha scritto il suo primo libro per ragazzi a partire dalle storie inventate insieme a un manipolo di bambini che oggi sono grandi. Nel vaevieni dei loro scambi è nata questa banda di personaggi buffi e improbabili, intrisi di umorismo inglese e di invenzioni saporite.

mercoledì 7 febbraio 2018

Uscite: Bompiani

Titolo: Il mio piccolino
Autore: Germano Zullo, Albertine
Casa editrice: Bontempi
Pag.: 80
Costo: 12,00
















Da una coppia di affermati artisti svizzeri nasce un piccolo gioiello di raffinatezza. I testi, essenziali ma carichi di significato, accompagnano le immagini sfociando in un libro commovente ed elegante che parla della vita, dell'amore, del tempo che passa. Le delicate illustrazioni tratteggiano con linea poetica una storia universale, il ciclo della vita, emozionando nel profondo i lettori di ogni età.

Titolo originale: ''Mon tout petit'' (2015).
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