lunedì 15 aprile 2019

Trame e opinioni: La luna nera di Winston Graham

Titolo: La luna nera
Autore: Winston Graham
Casa editrice: Sonzogno
Pag.: 488
Costo: 18,00














Cornovaglia, 1794.
Tra Inghilterra e Francia infuria la guerra, ma gli affari di Ross Poldark finalmente prosperano, e il suo amore per Demelza, passato attraverso prove tanto difficili, sembra aver ritrovato la serenità. Tanto più che Elizabeth, la vecchia fiamma di Ross andata in sposa in seconde nozze a George Warleggan, ha appena dato alla luce un bambino, nato prematuramente in un notte di eclissi lunare. Intorno a loro, però, le passioni avvampano, e nuovi personaggi entrano in scena. Compare infatti il giovane Drake - fratello di Demelza, affascinante e povero come lei -, che riesce a infiammare il cuore di Morwenna, cugina di Elizabeth, promessa a un ricco reverendo. Nel frattempo, Ross dovrà lanciarsi in nuove avventure, mosso dall'intento di salvare l'amico Dwight, fatto prigioniero dai francesi. La vera minaccia alla felicità dei Poldark, però, si annida in un oscuro segreto che sta per essere rivelato e rischia di distruggere ogni cosa.


Questo quinto volume va ogni mia oltre aspettativa, e chi si immaginava così tanti colpi di scena, non ultimo proprio a chiusura del romanzo?
La famiglia Poldark è sempre più alle prese con il volersi creare a tutti i costi quella serenità tanto agoniata e pian piano ci sta riuscendo, un po' perché la miniera sta dando finalmente i suoi frutti, un po' perché Demelza è in attesa del suo terzo figlio (vi ricordo che il primo genito però è venuto a mancare). 


Eppure, anche se non era ancora in grado di rimettere ordine tra tutto questo nella sua mente, era convinto che il sapore stesso della vita diventasse ancora più prezioso nell'attimo in cui si smetteva di darlo per scontato.
Forse era la natura stessa del mondo in cui era nato.
Se vivessimo per sempre, chi attenderebbe trepidante il domani?
Se non ci fosse l'oscurità, apprezzeremmo così tanto il sole?
Il calore dopo il freddo, il cibo dopo la fame, l'acqua dopo la sete, l'amore fisico dopo l'astinenza, l'accoglienza filiale dopo la lontananza, il conforto di una casa asciutta dopo una corsa sotto la pioggia, il calore, la pace, la sicurezza del focolare dopo aver affrontato i propri nemici.
Senza contrasto non poteva esserci appagamento.

Intorno però la situazione non è delle migliori, l'Inghilterra e la Francia vivono un periodo di contrattacchi, la situazione è peggiore nei territori francesi dove la rivoluzione ha preso forme sempre più agghiaccianti e raccapriccianti, molte navi inglesi sono state catturate e gli equipaggi o uccisi o portati in carceri sovrappopolati e con scarsa igiene, e proprio in uno di questi si trova il dottor Dwight, amico e confidente di Ross che non riesce a sopportare questa situazione tanto da decidere di organizzare una spedizione per liberarlo.
Tutto ciò che vi sto raccontando lo trovate anche nella sinossi che è stata molto chiara sugli eventi che si susseguono uno dietro l'altro, ma cosa realmente accade all'interno delle due famiglie che si fronteggiano, Poldark e Warleggan, è davvero interessante.
Partiamo innanzitutto da George Warleggan, a me quest'uomo non piace, non che Graham ce lo faccia piacere molto, ma è subdolo, è un uomo che vuole avere tutto sotto controllo, primo fra tutti la vita delle persone che gli girano intorno, Elizabeth che soccombe, che non reagisce anche quando dovrebbe, ma al signor Warleggan non basta è bramoso di possesso nei confronti della moglie che finalmente gli ha dato un figlio e per di più maschio, quindi un erede, e poi nei confronti della società stessa. George anela a essere un aristocratico che però non potrà mai essere, perché non lo è di nascita e quindi cerca in tutti i modi di crearsi posizioni, di chiudere patti, coalizioni anche a discapito dei suoi cari, cosa che succede con Morwenna... ma questa è un'altra storia.
Invece, Ross è l'eterno combattente, colui che non aspira a una carica sociale, nonostante lui i natali aristocratici li abbia, anzi, li rifiuta pure a tutto vantaggio del suo nemico Warleggan. Ross, insieme con Demelza sembrano formare una bella coppia, ma ad essere sincera sembra tutto aleatorio, artefatto, la famiglia che cerca di essere felice e che si accontenta di poco, perché è stata abituata al nulla. La povertà è stata devastante e ora che finalmente le cose vanno meglio cercano in tutti i modi di non eccedere nelle spese, bene la ristrutturazione dell'antica dimora dei Poldark, bene investire per precauzione... però!!!
Anche se in tutto questo ci sono delle parole molto belle che Ross rivolge in forma di pensiero verso la moglie, non riesce a dirle quanto il suo amore si sia trasformato giorno dopo giorno, rafforzandosi sempre più.


Dio, pensò Ross, è davvero così: la voglio, voglio lei e nessun'altra, non la più splendida Venere emersa da una conchiglia, non la più seducente concubina dell'harem di un sultano; voglio lei, con i suoi gesti familiari, il suo sorriso luminoso, le sue ginocchia segnate, e so che lei mi vuole esattamente allo stesso modo, e se anche esistesse una felicità più assoluta di questa, non riesco nemmeno a immaginare che cosa sia e nemmeno la vorrei. Te ne sei andato e hai rischiato la vita, dannato sciocco che non sei altro, e questa è la tua immeritata ricompensa.

In questo romanzo ci sono nuove figure che subentrano - vedi i due fratelli di Demelza, Drake e Sam - figure che ritornano - Dwight che si riconcilia con la sua fidanzata, Caroline - e poi non posso non menzionare la zia Agatha che tanta parta ha proprio lungo tutto il romanzo.
Un romanzo lungo come del resto anche i precedenti e il prossimo che mi aspetta sul comodino per essere letto.
Una storia che si intreccia sempre più con le vite delle persone che appaiono e scompaiono lasciando qualcosa di loro nelle famiglie dove approdano, storie passionali e violente, storie di segreti e paure, ma fra tutte c'è colei che io apprezzo più di tutte, Demelza, forte, austera nonostante le sue origini, è un fiume in piena non si ferma un attimo, sia il suo corpo che il suo cervello sono in continuo fermento. Ha una risposta per tutti e per tutto, ma va ricordato che è sempre una donna con le sue paure e con dei sentimenti molto forti.
E' una di quella saghe, questa dei Poldark che non mi stancherò mai di leggere, se solo penso quanto sia vecchia, mi rendo conto che ci sono autori che hanno scritto storie intense, passionali, spaziando da un punto a un altro, incastrando storie di uomini che si incrociano per poi perdersi.
Bella!!!
Ringrazio la CE, Sonzogno per la copia offerta.


La saga Poldark è composta da molti libri in diverse edizioni, ho deciso di far riferimento solo alle uscite che la casa editrice Sonzogno pubblicherà, quindi vi lascio solo i link dei romanzi che ho letto finora:

#1 Ross Poldark - recensione
#2 Demelza - recensione
#3 Jeremy Poldark - recensione
#4 Warleggan - recensione
#5 La luna nera
#6 I quattro cigni


Floriana


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